Notarizzazione blockchain dei documenti: marketing o prova reale?
"Notarizzato su blockchain" è una di quelle espressioni che vendono bene e spiegano poco. Facciamo l'operazione opposta: cosa dimostra davvero un ancoraggio blockchain, cosa non dimostra affatto e quando ha senso pagarlo, spoiler: mai come sostituto della marca temporale qualificata.
Cosa fa, tecnicamente
Del documento si calcola l'impronta crittografica (hash SHA-256): una stringa che identifica univocamente quel file, dalla quale è impossibile risalire al contenuto. L'impronta viene registrata in una transazione sulla blockchain, tipicamente Bitcoin, la più longeva e difficile da riscrivere. Da quel momento esiste una prova pubblica, replicata su migliaia di nodi indipendenti, che quel documento esisteva in quella forma a quella data.
Lo standard aperto per farlo in modo efficiente è OpenTimestamps: aggrega migliaia di impronte in un albero di Merkle e ne ancora la radice con una sola transazione. Il costo per documento tende a zero, la prova resta individuale e verificabile.
Cosa dimostra e cosa no
- Dimostra: esistenza del documento a una certa data (data certa "tecnica") e sua integrità da quel momento. Nessuno, nemmeno il fornitore, può retrodatare o alterare la prova.
- Non dimostra: chi ha firmato, se aveva titolo per farlo, se il contenuto è vero. L'ancoraggio non è una firma: è un orologio incorruttibile, non un notaio.
Ed è qui che il marketing esagera: "notarizzazione" evoca un pubblico ufficiale; la blockchain certifica il quando, non il chi né il perché.
Blockchain vs marca temporale qualificata
La marca temporale qualificata ha una presunzione legale esplicita (eIDAS art. 41-42): il giudice la accetta senza discussioni tecniche. L'ancoraggio blockchain è una prova tecnica liberamente valutabile: robustissima nel merito, ma senza presunzione di legge. Per contro, ha due proprietà che la marca non ha:
- non dipende da nessun fornitore: la verifica non richiede che il prestatore di servizi o la piattaforma di firma esistano ancora;
- non scade: finché esiste la blockchain, la prova si verifica; nessun certificato da rinnovare.
Conclusione onesta: la scelta giusta è entrambe. La marca temporale per la forza legale immediata, l'ancoraggio come assicurazione a lunghissimo termine e garanzia di indipendenza dal fornitore.
Come lo implementa DOCUJET
Ogni documento firmato su DOCUJET riceve la marca temporale qualificata al momento della firma; le impronte dei documenti del giorno vengono poi aggregate in un albero di Merkle e ancorate alla blockchain Bitcoin via OpenTimestamps. La verifica è pubblica: carichi il PDF su /verifica e il controllo avviene nel tuo browser: il file non lascia mai il tuo dispositivo e non devi fidarti di noi per credere al risultato.
Vuoi verificare un documento? Carica un PDF firmato con DOCUJET e controlla tu stesso l'ancoraggio. Prova la verifica pubblica →
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